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giovedì 22 aprile 2010

Paul McCartney lascia la EMI e cede il suo catalogo post-Beatles alla CONCORD MUSIC


Paul McCartney dice addio alla EMI: Sir Macca è, infatti, tornato in possesso dei master del suo intero catalogo discografico successivo all'era-Beatles - costituito dagli album firmati dallo stesso McCartney, da quelli condivisi con gli Wings e i progetti sotto pseudonimo (Percy “Thrills” Thrillington, The Fireman, Twin Freaks).

Il musicista di Liverpool ha deciso di cedere in licenza il catalogo alla casa discografica indipendente statunitense Concord Music: la label aveva già pubblicato nel 2007 Memory almost full e, nel 2009, il dvd/cd live Good evening New York City, su etichetta Hear Music (nata in collaborazione con la catena Starbucks e distribuita da Universal Music).

Il nuovo accordo prevede una copertura sia per la distribuzione fisica che per quella digitale degli album nonché un programma di ri-pubblicazioni che partirà il prossimo agosto con la riedizione rimasterizzata del leggendario Band on the run: "Sono sempre alla ricerca di nuovi modi e di nuove opportunità per portare la mia musica al pubblico, e Concord condivide questa mia passione”.

martedì 16 febbraio 2010

Gli ABBEY ROAD STUDIOS in vendita: lo rivela il FINANCIAL TIMES


La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo: il colosso discografico EMI avrebbe messo in vendita gli Abbey Road Studios, i leggendari studi di registrazione dei Beatles e dei Pink Floyd, divenuti autentica icona della storia del rock.

Immortalati sulla copertina dell'album dei Beatles ABBEY ROAD del 1969, gli studi sono da circa 40 anni meta di pellegrinaggio di schiere di fans di tutto il mondo. A dare la notizia della clamorosa vendita degli studi londinesi è stato l'autorevole Financial Times: la testata economica inglese ha precisato che la decisione della EMI è stata presa per far fronte ad un debito risalente al 2007.
La Emi aveva acquistato il palazzo di Abbey Road n. 3 nel 1929: i Beatles hanno registrato nei leggendari studi inglesi circa il 90% delle loro canzoni mentre i Pink Floyd vi hanno registrato il celebratissimo The dark side of the moon.

lunedì 27 luglio 2009

Il prossimo 8 agosto mega-raduno dei beatlefans ad Abbey Road per celebrare i 40 anni della celebre foto di Iain Macmillan


Bastarono appena una decina di minuti per realizzare la copertina ufficiale di ABBEY ROAD, album dei BEATLES del 1969: John, Paul, George e Ringo attraversarono le strisce pedonali della strada londinese in cui erano situati gli studi della EMI ed ebbe inizio la leggenda.
Le 'zebre' di Abbey Road identificano una delle immagini più note dell'intera storia della musica popolare, uno dei simboli dei Beatles e uno dei luoghi di Londra più amati dai rock-fans di ogni angolo del pianeta: la copertina del disco è oggi la più imitata 'cover' della storia del rock, con omaggi firmati Red Hot Chili Peppers, U2, Simpsons, Muppet Show e moltissimi altri...
L'8 agosto di quell'anno, poche settimane dopo l'allunaggio della NASA e poco prima del Festival di Woodstock, i Beatles si sottoposero agli 'scatti' del fotografo Ian Macmillan.
Per festeggiare i quattro decenni della storia fotografia, il prossimo 8 agosto, migliaia di fan si raduneranno nei pressi del passaggio pedonale di Londra: beatlesiani provenienti dai cinque continenti si daranno appuntamento davanti agli studi EMI di Abbey Road per rievocare la 'passeggiata' di Lennon, McCartney, Harrison e Starr...

Masterizzare il proprio disco ad Abbey Road, proprio come i Beatles!


A 40 anni esatti dall'uscita del disco ABBEY ROAD, ancora oggi sono migliaia le band e i musicisti di tutto il mondo che sognano di poter masterizzare i propri dischi negli studi resi leggendari dai beatles e dalla copertina del loro album più venduto.

Gli Abbey Road Studios di Londra, il luogo-cult dove hanno registrato i favolosi quattro di Liverpool - ma anche i Pink Floyd, Oasis, U2 e moltissimi altri - hanno deciso di offrire il lavoro di mastering dei propri ingegneri del suono anche su innovativa piattaforma-web: musicisti, band e solisti, mediante il server dedicato di Abbey Road, possono consegnare i propri lavori via Internet; i brani saranno poi lavorati e rispediti al mittente.
Ecco il link con tutte le info sul servizio _
www.abbeyroadonlinemastering.com/

martedì 21 luglio 2009

THE BEATLES remastered albums: un'anteprima...aspettando il 9.9.9!


The Beatles remastered albums: il giornalista Michelangelo Iossa ha ascoltato in anteprima alcuni brani dell’intera operazione e li racconta al blog NEWS DEL MONDO BEATLES

I leggendari ‘recording studios’ londinesi di Abbey Road, quattro anni di lavoro, un’equipe internazionale di tecnici per un risultato che viene definito dalla EMI e dalla Apple Corps “il più alto livello di fedeltà che questo catalogo abbia mai avuto dalla sua prima pubblicazione”. I ‘remastered albums’ dei Beatles sono pronti a ‘raggiungere’ i lettori-CD di mezzo mondo, a partire dal 9 settembre 2009.
Gli studi milanesi della EMI ci ospitano per un ascolto/anteprima di alcuni brani tratti dagli album rimasterizzati dei Beatles: visioniamo i due cofanetti The Stereo Albums e The Beatles in Mono, una copia di Revolver nella nuova versione-stereo e il CD destinato al solo ascolto da parte della stampa specializzata.
Per ogni CD sono stati riprodotti artwork, credits e illustrazioni del relativo vinile inglese originale, ma in ogni booklet, accanto alle note di copertina originali, sono state inserite utili aggiuntive sulla produzione e sulle registrazioni nonché immagini rare. Ogni CD contiene, inoltre, un mini-documentario di circa due minuti diretto da Bob Smeaton e interamente dedicato alla genesi del relativo album.

Gli ‘stereo albums ‘sono stati rimasterizzati da Guy Massey, Steve Rooke, Sam Okell con Paul Hicks e Sean Magee; questi i 14 dischi che rappresentano il ‘cuore’ dell’intera operazione: Please Please Me, With The Beatles, A Hard Day’s Night, Beatles For Sale, Help!, Rubber Soul, Revolver, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, Magical Mystery Tour, The Beatles (il White Album), Yellow Submarine, Abbey Road, Let It Be e i Past Masters – vol I e II.

La Apple Ltd. / EMI ha poi creato un secondo box set, The Beatles in Mono, che riunisce tutte le registrazioni dei Beatles originariamente missate per la pubblicazione in mono: il box – disponibile solo per un periodo limitato - contiene dieci album con i missaggi mono originali e due dischi aggiuntivi con le tracce dei masters mono pubblicati su singoli ed extended-play. I CD contenuti in The Beatles in Mono riproducono, naturalmente, le copertine originali ma mantengono inalterati artwork, inserti originali e design; nel cofanetto trova poi spazio un mini-saggio storico sulle edizioni-mono curato da Kevin Howlett.
Le rimasterizzazioni di The Beatles in Mono sono state curate da Paul Hicks, Sean Magee con Guy Massey e Steve Rooke; questi i dischi sottoposti al trattamento-Remasters: Please Please Me, With The Beatles, A Hard Day’s Night, Beatles For Sale, Help!, Rubber Soul, Revolver, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, Magical Mystery Tour, The Beatles e il neonato Mono Masters.

Negli studi EMI abbiamo ascoltato in anteprima tre brani (Things We Said Today da A Hard Day’s Night, Tomorrow Never Knows da Revolver, Something da Abbey Road) e quattordici estratti, della durata di circa 30 secondi l’uno, di altrettanti brani del catalogo beatlesiano.

L’impatto sonoro è complessivamente più nitido, ampio e profondo; le nuance delle interpretazioni vocali dei Fabs sono esaltate, così come la sezione ritmica.

- Things We Said Today: l’intervento di tamburello nel ritornello è senza dubbio più brillante rispetto alla versione-CD degli anni Ottanta; ottimo il lavoro condotto sulle chitarre e sui cori.
- Tomorrow Never Knows: di ampio respiro il trattamento condotto sui loop della canzone conclusiva di Revolver; la densità sonora del brano appare ancor più rilevante all’ascolto, così come i piatti del drum-kit di Ringo e il basso Rickenbacker di Paul.
- Something: prezioso esempio del lavoro condotto dai curatori dell’operazione-rimasterizzazione. Eccellenti i trattamenti della voce di George, dell’impianto orchestrale, della sezione ritmica, dell’assolo di chitarra e dei cori dell’ultima strofa della canzone. Di pochissimi secondi più lunga la solenne coda orchestrale.

- Twist and Shout: le chitarre, i cori e l’energia della voce di John ‘rifioriscono’.
- Till There Was You: minuzioso il lavoro condotto sulle percussioni di Starr
- Can’t Buy Me Love: buono il trattamento complessivo su questo brano di McCartney
- Eight Days a Week: gli impasti vocali di John e Paul veri protagonisti del trattamento condotto su questa canzone
- Yesterday: il brano-monumento del 1965 vanta un trattamento eccellente in termini di valorizzazione del violoncello e della chitarra acustica.
- In My Life: una delle canzoni-simbolo di Rubber Soul riconferma le sue caratteristiche originarie nella versione rimasterizzata.
- Taxman mostra i segni di una ‘terapia’ straordinaria; il basso Rickenbacker di Paul, direttamente inserito nel banco-mixer di Abbey Road, emerge prepotentemente in questa canzone di George.
- Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band: timpani orchestrali e chitarre elettriche ritrovano finalmente il loro posto nella canzone d’apertura dell’album più celebrato della storia del rock.
- I Am The Walrus: il drumkit di Ringo e il violoncello riacquistano splendore in questo brano di marca lennoniana.
- While My Guitar Gently Weeps: nuova linfa per la chitarra ritmica e per la grancassa di Starr in questo brano harrisoniano del 1968.
- Goodnight: la profondità orchestrale viene valorizzata in ogni suo aspetto grazie al trattamento-remasterizzazione.
- Hey Bulldog: il fraseggio di basso di McCartney assume un ruolo nuovo e ‘chiarisce’ i contorni dell’arrangiamento originario.
- The Long And Winding Road: le orchestrazioni di Phil Spector al centro del trattamento-remasterizzazione.
- Come Together: la batteria di Starr è l’architrave di questo brano del 1969; nitido il drumming di Ringo, puntuale e creativo.


Michelangelo Iossa